Archeologi liguri (1)

ARTUTO ISSEL
Genova,  11 aprile 1842 - 27 novembre 1922

Nasce a Genova nel 1842. Compie gli studi nella città natale dando presto prova della sua propensione per le discipline scientificheSi laurea presso l'Università di PisaLa sua attività di ricerca inizia sul territorio ligure per poi spingersi  verso altre regioni italiane e alla confinante ProvenzaNel 1864 appare la sua prima pubblicazione sulla Grotta del Finalese delle Arene CandideDopo essere entrato, ancora giovanissimo, nell’Ateneo genovese come primo responsabile di Geologia e Mineralogia, diventa professore ufficiale di queste materie nel 1870. Nel 1891, mantenendo la cattedra di Geologia e abbandonando quella di Mineralogia, assume l’incarico di Direttore Generale dell’Istituto e Museo Geologico collegato all’Università. Ricoprirà questo ruolo fino al 1917, pochi anni prima della sua morte, avvenuta nel 1922, dopo esser stato, per un biennio, anche presidente della Società Ligure di Storia PatriaGli innumerevoli riconoscimenti che gli vengono attribuiti negli ultimi anni della sua vita non sono altro che il naturale traguardo del suo lungo ed eccezionale percorso tra studio, osservazione e ricerca. La grande attenzione verso l’ambiente e le sue caratteristiche, il serio impegno nella gestione delle proprie mansioni e il fondamentale contributo nell’evoluzione del sapere sono la testimonianza di una vita consacrata in tutto e per tutto alla scienza” (Nicola Panizza: “Arturo Issel”. Tra studio, osservazione e ricerca).

NINO LAMBOGLIA

Porto Maurizio (IM), 7 agosto 1912 - Genova, 10 gennaio 1977

Nasce a Porto Maurizio (Imperia), il 7 agosto 1912. Si laurea a Genova nel 1933 e nello stesso anno fonda ad Albenga la Società Storico Archeologica Ingauna. Lavora all'ufficio storico presso il Comune di Albenga, dove è anche direttore, dal 1934 al 1937, della biblioteca civica. Nel 1934 inizia gli scavi di quello che si ipotizzava essere l'anfiteatro romano di Albenga e nella chiesa di San Calocero, che proseguirà anche nel 1938-39. Nominato commissario straordinario del museo Bicknell a Bordighera, in questi anni inizia la sua collaborazione con l’archeologo Luigi Bernabò Brea. Negli anni Trenta lavora a diversi studi e collabora a ricerche archeologiche e storiche nel ponente ligure. Nel 1942 fonda a Bordighera l'Istituto internazionale di studi liguri, del quale sarà direttore fino al 1977, dando vita anche a diverse sezioni in diverse località della regione. Grazie al suo impegno si evitò la lottizzazione di Villa Hanbury, vicino al promontorio di Capo Mortola, facendola acquistare dallo Stato e gestendola tramite l'Istituto internazionale di studi liguri, fino al 1980, recuperando il giardino e restaurando la villa. Nel 1974 fu il primo docente italiano a ricoprire una cattedra di Archeologia medievale, presso l'Università di Genova.

TIZIANO MANNONI

Parma, 3 settembre 1928 – Genova, 17 ottobre 2010

Nasce a Parma il 3 settembre 1928. Vive a Genova ma rimane sempre legato al territorio della Lunigiana, dove era cresciuto e dove ritornava costantemente. Nel 1967 si laurea in Scienze Naturali presso l'Università di Genova. Prima di diventare professore universitario, svolge diverse attività professionali. Dal 1969 al 1982 Mannoni tiene l'insegnamento di "giacimenti minerari", presso la Facoltà di Scienze M.F.N. dell'Università di Genova, con corsi sulla storia dei materiali, riconosciuti dalle facoltà di Architettura e di Lettere. Dal 1981 al 1985 è docente di Tecniche sussidiarie dell'archeologia, presso la Scuola speciale per archeologi medievisti dell'Università di Pisa. Nel 1982 diventa professore associato di Rilievo ed analisi tecnica dei monumenti antichi presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Genova. Dal 1971 è direttore responsabile del Notiziario di archeologia medievale e nel 1974  è tra i fondatori della rivista Archeologia medievale. Dal 1985 diventa responsabile del periodico Studi e ricerche. Cultura e territorio. Dal 1994 diventa presidente della Società degli archeologi medievisti italiani (SAMI), diventandone presidente onorario dal 1996. Tiziano Mannoni è stato membro fondatore dell'Istituto di Storia della Cultura Materiale.

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